giovedì 5 gennaio 2017

NESSUNO SALUTA

Perché nessuno saluta?
Sulla stessa via
tutti stranieri.
Una minuta pioggia ti isola,
appena qualche uccello dalle
piante
sospira al tuo rumore.
Una pecora sola,
sul clivo di Rancio
bela al tuo passaggio:
gemito più che umano,
a segnare
la solitudine di tutti.
Siamo soli,
soli, amico, né vale che tu gridi
“fratelli” dall'altare,
o che tutti s'affollino
allo stesso ciborio.
Nessuno, nessuno saluta
in questi termitai
che sono le nostre città.
Tutti murati
in selve di condomini
più soli di quanto
lo siano nei deserti
dove pare non abiti più
neppure Iddio.

  Davide M. Turoldo