lunedì 23 gennaio 2017

Saluggia, dove le scorie nucleari restano per sempre

«Là sotto», lo chiamano i piemontesi della zona. Un avvallamento lungo la Dora Baltea, affluente del Po. Qui, a trenta metri dal fiume, dietro recinti, filo spinato, terrapieni e muri anti-alluvione, sta il comprensorio nucleare di Saluggia, piccolo Comune in provincia di Vercelli. Se sull'energia atomica si incontrano posizioni diverse anche fra gli addetti ai lavori, Saluggia ha il merito di mettere d'accordo tutti.
È infatti unanimemente considerato il sito più inadatto in cui stoccare dei rifiuti radioattivi. Perché i depositi di scorie, al contrario delle centrali nucleari, devono stare lontani dall'acqua. E qui invece stiamo al centro di un triangolo, tracciato dalla Dora Baltea e due canali. Sotto passano le falde acquifere che alimentano l'acquedotto del Monferrato.
Carola Frediani

(La Stampa, 9 gennaio)