Fabrizio Gatti su l'Espresso di oggi documenta la situazione del gioco d'azzardo in Italia: anziani, adolescenti, persino bambini, poveri e ricchi, uomini e donne...
Gli italiani sono tra i popoli al mondo più appassionati all'azzardo.
Si tratta di un affare di decine di miliardi che lo Stato continua a favorire, incassando sempre meno, a tutto vantaggio dei privati.
Dati alla mano, risulta che nel 2016 gli italiani hanno speso nel gioco 95 miliardi di euro. Si pensi che il fatturato di Mercedes Auto 2015 è stato di 83,8 miliardi di euro e il fatturato Boeing è 90,2 miliardi di euro.
I soldi girano e si direbbe che esista uno schiaffo alla crisi.
Prendiamo l'Abruzzo, la regione che condivide il primato europeo con il Friuli Venezia Giulia. In Abruzzo ci sono ben 11 mila154 slot machine.
In Italia ci sono 397mila macchine da gioco, cioè un apparecchio ogni 151 abitanti.
La spesa media annua pro-capite in Italia per il gioco d'azzardo è di 1.583 euro mentre la spesa annuale per i libri 58,8 euro.
Si tratta di una overdose collettiva da ludopatia.
I dipendenti da questa patologia, noti ai servizi, sono 790 mila, ma i soggetti a rischio sono almeno 2milioni.
Si tratta di una tragedia molto sottovalutata e di una patologia devastante per i singoli e per le famiglie.
Bisogna agire con una rigorosa disciplina a partire dalla giovane età.
Franco Barbero