"L'ultima puntata del caso Roma, con le inevitabili dimissione dell'assessore Paolo Berdini, fa cadere l'illusione che l'incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono. I fatti hanno la testa dura, diceva Lenin. E in una città disastrata come Roma, affidarsi a una giovane ragazza senza esperienze amministrative e, diciamo la verità, senza un vero programma che non fossero slogan o proclami di trasparenza, si è rivelato per quel che era: nient'altro che il frutto della rabbia, un gigantesco vaffà dei romani di ogni condizione e credo politico verso i precedenti amministratori, di destra e di sinistra.
Come il malato incurabile che pensa di non aver più niente da perdere e si affida al "Di Bella "di turno per essere salvato...."
Francesco Bei, La Stampa di oggi.