venerdì 25 agosto 2017

DOPO L'INCONTRO POMERIDIANO DEL 15 AGOSTO


Caro François,
oggi mi hai regalato una sorpresa: sei giunto dal Belgio, dove sei stato parroco fino a tre anni fa. Ora la tua salute sta vacillando e questo confratello ti ha accompagnato affettuosamente a Pinerolo prima di un intervento chirurgico che lascia poche speranze.
Voglio ancora ripeterti, come ci siamo detti con commozione oggi guardandoci negli occhi, ciò che mi dico spesso: ora siamo vecchi e piuttosto acciaccati e non abbiamo fatto fortuna.
Ma, da quando ti conobbi nel 1965 a Parigi al convegno di Frères du monde (e poi non ci siamo mai più visti, ma ci rivedemmo tanti anni fa a Marsiglia a casa di Paul Gauthier), so che hai speso tutte le tue energie per il Vangelo e i poveri. Hai seminato molto e raccolto poco, mi dicevi oggi.
Ma sentendomi sulla tua stessa lunghezza d'onda, penso che possiamo, come tanti “operai della vigna”, essere lieti e grati sapendo che le nostre energie non sono state buttate in cose vane, ma nel campo del Signore. Semina e raccolto stanno nelle mani di Dio.
Non so se potrò esserci al tuo funerale, che tu prevedi prossimo, ma ti assicuro che ti penso e prego con te e per te ogni giorno.
Aiutiamoci a rimettere tutto nelle mani di Dio, anche gli 82 anni che hai compiuto oggi.
Ti abbraccio con emozione e fiducia in Dio.
don Franco