giovedì 24 agosto 2017

I ghiacciai restituiscono i cadaveri

Cantone Vallese, Svizzera. Il ghiacciaio di Hohlaub ha nascosto per decenni il corpo di un uomo. Oggi la coltre gelata che ne ricopriva i resti si è parzialmente sciolta, riportandolo alla luce. E il test del Dna ha permesso di identificarlo: è un alpinista tedesco scomparso nel 1987. Alcuni giorni prima, nel ghiacciaio di Tsanfleuron, era stata ritrovata una coppia di svizzeri, i coniugi Dumoulin scomparsi 75 anni fa. Sotto i ghiacci delle Alpi riposano i corpi di centinaia di uomini e donne. Ma i ghiacciai si ritirano, perdendo un chilometro cubo all'anno, dal 1850 a oggi, si sono ridotti quasi della metà. E così restituiscono al mondo le vittime dell'alta quota. È probabile che nei prossimi anni ne emergeranno molte altre: solo nel Canton Vallese c'è una lista di 306 scomparsi dal 1925 a oggi. E sul versante francese del Monte Bianco sono 160 i dispersi di cui non si è avuta più traccia. Il riscaldamento globale è una minaccia per il mondo, ma per questi corpi è una carezza. Che permette a chi oggi si avventura sugli stessi passi di ritrovarli, riconoscerli, chiuderne il dolore della perdita. (t.t.)

(da la Repubblica 8 agosto)