"Signore nostro, in questo tempo natalizio pieno di rumori e di voci, di parole pronunziate che nessuno più ascolta, dacci di accogliere la grazia del silenzio, di imparare a tacere prima di parlare,
di saperci mettere all'ascolto di ciò che vuoi dirci.
Visitaci con la Tua Parola che annunzia un futuro al quale non credevamo più.
La Tua voce non è distante. Si rivolge a noi nella quotidianità, mentre lavoriamo e mangiamo, mentre viaggiamo e giochiamo.
Non è una voce minacciosa.
E' una voce che cancella la nostra paura, che tocca ogni aspetto della nostra vita. E' voce di speranza, di redenzione e di avvenire".
Gianni Genre, pastore valdese di Pinerolo.