DALLA
PRIMA LETTERA DI PAOLO AI CORINTI CAPITOLO 12,12-30.
Il brano inizia
con un paragone tra il “noi” della piccola comunità di Corinto
con l'organismo umano.
Paolo dice infatti
che i credenti sono un'unità simile a quella del corpo.
Il primo concetto
, secondo me , e quello che illustra l'essenziale pluralità delle
membra dell'unico corpo.
Il secondo
concetto è che tutte le membra di questo organismo, o corpo sono
complementari e solidali : di fatto le une hanno bisogno delle altre
e viceversa, e inoltre tra di loro c'è un reciproco prendersi cura.
Bello l'esempio
dell'occhio che non può dire alla mano” “non ho bisogno di te”,
nè la testa che può dire di poter fare a meno dei piedi .
Anzi dice Paolo
,le membra che sembrano più deboli sono quelle più necessarie e
sono anche quelle che necessitano più attenzione.
E poi come è vero
che nel corpo, se una parte soffre, tutto il corpo ne risente.
Dal versetto 27 al
30 Paolo torna a parlare fuor di metafora alla comunità di Corinto.
Una comunità che
abbiamo un po' conosciuto attraverso questa lettera di Paolo; una
comunità vivace dove i credenti vengono da diverse esperienze
culturali ed esistenziali: ci sono giudei e greci, schiavi e liberi
donne uomini .
La metafora con le
diverse membra del corpo è azzeccata: i membri della comunità sono
portatori di diversi carismi. Probabilmente c'erano alcuni membri
della comunità che volevano prevaricare, o si ritenevano più
importanti degli altri e altri membri che invece si sentivano delle
nullità. Paolo, che sicuramente aveva avuto notizie circa la poca
attenzione per i più deboli, per coloro che socialmente erano più
emarginati, come i lavoratori del porto, gli schiavi e le donne
sfruttate, esorta continuamente la comunità ad essere più
accogliente con tutti e tutte.
Soprattutto con
coloro che si sentono inutili....e il paragone con le parti del corpo
qui calza proprio a pennello .
Paolo quando
esorta a paragonarsi ad un corpo vivo, in qualche modo denuncia anche
il pericolo di chi non si coinvolge, di chi recita un po' sempre la
parte dell'emarginato; perché essere parte viva di un corpo
significa anche prendersi degli impegni.
Come può tutto
questo messaggio parlare alle nostre comunità e a ciascuno e
ciascuna di noi?
Fiorentina Charrier