domenica 7 gennaio 2018

PREDICAZIONE DURANTE L'EUCARESTIA DI DOMENICA 7 GENNAIO

DALLA PRIMA LETTERA DI PAOLO AI CORINTI CAPITOLO 12,12-30.

Il brano inizia con un paragone tra il “noi” della piccola comunità di Corinto con l'organismo umano.
Paolo dice infatti che i credenti sono un'unità simile a quella del corpo.

Il primo concetto , secondo me , e quello che illustra l'essenziale pluralità delle membra dell'unico corpo.

Il secondo concetto è che tutte le membra di questo organismo, o corpo sono complementari e solidali : di fatto le une hanno bisogno delle altre e viceversa, e inoltre tra di loro c'è un reciproco prendersi cura.

Bello l'esempio dell'occhio che non può dire alla mano” “non ho bisogno di te”, nè la testa che può dire di poter fare a meno dei piedi .
Anzi dice Paolo ,le membra che sembrano più deboli sono quelle più necessarie e sono anche quelle che necessitano più attenzione.
E poi come è vero che nel corpo, se una parte soffre, tutto il corpo ne risente.
Dal versetto 27 al 30 Paolo torna a parlare fuor di metafora alla comunità di Corinto.
Una comunità che abbiamo un po' conosciuto attraverso questa lettera di Paolo; una comunità vivace dove i credenti vengono da diverse esperienze culturali ed esistenziali: ci sono giudei e greci, schiavi e liberi donne uomini .
La metafora con le diverse membra del corpo è azzeccata: i membri della comunità sono portatori di diversi carismi. Probabilmente c'erano alcuni membri della comunità che volevano prevaricare, o si ritenevano più importanti degli altri e altri membri che invece si sentivano delle nullità. Paolo, che sicuramente aveva avuto notizie circa la poca attenzione per i più deboli, per coloro che socialmente erano più emarginati, come i lavoratori del porto, gli schiavi e le donne sfruttate, esorta continuamente la comunità ad essere più accogliente con tutti e tutte.
Soprattutto con coloro che si sentono inutili....e il paragone con le parti del corpo qui calza proprio a pennello .
Paolo quando esorta a paragonarsi ad un corpo vivo, in qualche modo denuncia anche il pericolo di chi non si coinvolge, di chi recita un po' sempre la parte dell'emarginato; perché essere parte viva di un corpo significa anche prendersi degli impegni.
Come può tutto questo messaggio parlare alle nostre comunità e a ciascuno e ciascuna di noi?
Fiorentina Charrier