A
Te solo
il
mio spirito lancia un grido,
in
Te riposa tutta la mia ambizione
che
è grande,
perché
la Tua ricchezza è smisurata
per
la povertà del mio umile amore.
A
Te rivolgo la mia preghiera
e
in Te cerco l’ultimo riposo.
A
Te sale il mio soffocato lamento;
Tu
conosci, Signore,
i
miei segreti pensieri…
Non
sei Tu che guidi nel suo cammino
colui
che passa schiacciato dal suo carico?
Non
liberi forse dalle preoccupazioni
il
viaggiatore errante?
Concedimi,
dunque, il Tuo favore
perché
io viva
e
grazie a Te sopporti,
senza
disperare
il
rigore della mia povertà.
(Du-l-Nun)
Salmo Sufi