martedì 20 febbraio 2018

MAI PIÙ ABBANDONATE, L'INDIA APRE I RIFUGI PER MUCCHE IN PENSIONE
Per decisione del partito hindu stanno sorgendo in tutto il Paese. Dotati di ogni servizio fanno invidia  agli ostelli per senzatetto (umani).

Tutte le ospiti del rifugio per mucche sole o abbandonate  denominato Shri Krishna Gaushala hanno la loro mangiatoia sempre piena, una stalla pulita per dormire, 15 ettari di verde attorno per ruminare a piacimento e 300 assistenti a disposizione per ogni esigenza. Molte non fanno più latte e in altri Paesi verrebbero macellate senza starci troppo a pensare: ma non in India, dove questo Paradiso delle vacche alle porte di New Delhi vuole dimostrare che l'animale non è sacro solo a parole o nelle scritture dei Veda.
Aperto dal governo religioso del Bjp (il partito del primo ministro Narendra Modi) assieme ad altre migliaia di gaushalas, letteralmente rifugi per bestiame, costa 2 milioni e mezzo di dollari l'anno e ospita in gran parte bovini abbandonati dai proprietari che non possono trasformarli in bistecche per paura delle multe o di venire uccisi dagli squadroni di "Difensori della Mucca". Il capo ministro del Bjp nell'Uttar Pradesh avviò perfino un servizio di ambulanze per soccorrere mucche malate o investite sulla strada, e ha aperto per loro più di 1000 gaushalas: e questo in uno Stato dove i senzatetto umani dispongono di poche decine di ostelli in cui nessuno vuole stare per sporcizia e mancanza di sicurezza. Non è la sola contraddizione nel delicato rapporto tra uomini e mucche dell'India. Se da una parte ben 20 milioni di bestie sacre sono costrette a vagabondare mangiando plastica dall'immondizia di città e villaggi, un numero incalcolabile di devoti si reca nei templi a offrire frutta e delizie alla pietra delle statue dedicate a Kamadhenu, ossia la "madre di tutte le mucche". La devozione religiosa che porta a forme di fanatismo e violenza spesso rivolta contro musulmani e dalit, i fuori casta, ha reso più rigide le regole contro il trasporto, la macellazione e la concia delle pelli, con un impatto economico negativo sugli allevamenti che stanno riducendo la produzione di latte e derivati.
Di certo molti proprietari non possono far pascolare le mucche pensionate nei campi dove ruminano quelle giovani, né i contadini lasciare distruggere i raccolti solo perché per la religione hindu sono "madri divine". Per questo il governo ha creato centri come Shri Krishna Gaushala, dedicati a un dio celebre per aver amato le mandriane più delle mucche.
Raimondo Bultrini

(Il Venerdì 9 febbraio 2018)