- Per comprendere il significato del salmo
Con
questo salmo la tradizione ebraica apre il quarto tomo del libro dei
Salmi (il 90-106). Si tratta di una raccolta di salmi per le
celebrazioni della Festa delle capanne. Questo salmo è l’unico del
salterio che ha per titolo: “Preghiera di Mosè, uomo di Dio”.
Quest’attribuzione può essere poco fondata storicamente, ma il
Targum ebraico collega questo salmo con la preghiera di Mosè per il
popolo nel deserto (cf. Es 33). In questo salmo troviamo una
mediazione collettiva sulla precarietà della vita e sulla fragilità
umana. Siamo come “l’erba verde che il mattino fiorisce e la sera
appassisce, si affloscia e muore”.
In
America Latina, questa preghiera ci fa pensare a Giobbe e a tutte le
persone che vivono in una situazione di afflizione e di penuria.
Preghiamo con il salmo, in comunione con tutta l’umanità
sofferente, forti della speranza che ci viene dalla comunione con
Dio.
- Salmo sull’essere umano nudo davanti a Dio
Tu
sei stato il nostro rifugio, tenda di
protezione
e sostegno,
di
generazione in generazione,
nella
continuità del tempo.
Prima
ancora che nel mondo
apparissero
le montagne,
e
nelle viscere dell’universo nascesse la terra e
tutti
gli esseri,
da
sempre e per sempre tu sei la Luce,
tu
sei Dio,
salvezza
per amore di questo mondo che è tuo.
Dinanzi
a te, l’essere umano si ricorda
che
è fatto di semplice polvere e sempre ritorna
alla
terra.
Per
te, davanti ai tuoi occhi,
mille
anni nulla valgono,
sono
come il giorno di ieri, che è passato.
O
come la notte buia
che
il sole allontana e divora,
come
lo spazio di un sogno
al
sorgere dell’aurora.
Come
l’erba verde che il mattino fiorisce,
e
la sera già appassisce, si affloscia e muore.
Così,
dinanzi a te ci ritroviamo nudi e nella colpa
dei
nostri peccati e miserie ci vergogniamo.
Alla
tua presenza, tutto ciò che è nascosto
viene
alla luce,
e
come in un soffio la nostra vita è già passata.
I
nostri giorni si dissolvono
più
velocemente dell’ombra,
così
arriviamo a settanta,
a
ottanta anni se siamo forti.
Per
tutte le persone, gli anni se ne vanno in
una
continua delusione,
perciò
insegnaci a contare i nostri giorni con
saggezza.
Guidaci
a cercare sempre il tuo progetto di vita
e
di salvezza,
e
così scopriremo la più profonda
sapienza
del cuore.
Fino
a quando, o Dio? Fino a quando?
Guarda
il tuo popolo desolato.
Vieni
ancora una volta a proteggere gli ultimi,
secondo
il tuo beneplacito.
Fin
dal mattino, vieni a saziarci
con
il tuo amore,
affinché
possiamo sempre gioire nella tua lode.
Per
tutti gli anni che abbiamo passato
nella
sventura
dacci
un nuovo tempo di benedizione
e
di abbondanza.
Vieni
e manifesta ai nostri figli
E
figlie il tuo progetto,
conferma
su di noi la dolcezza del tuo amore.
Tutto
ciò che facciamo,
confermalo
con la tua presenza.
Benedici
il lavoro delle nostre mani,
benedici
le nostre vite.
- Preghiera per continuare il salmo
Dio
delle costellazioni,
noi
siamo è vero erba
che
spunta all’alba
e
a sera è falciata e riarsa,
ma
siano anche coscienza dell’universo,
terra
che ama e adora;
e
senza, nulla e nessuno potrebbe confessarti
e
lodarti
nulla
e nessuno nemmeno dire che tu sia
e
riconoscerti un senso:
abbi
pietà dell’uomo, tua ultima opera,
riassunto
dell’intera creazione,
e
sarà un atto d’amore anche verso di te,
o
Signore dell’immortalità senza tramonto.
Amen
(Preghiera di Davide Maria Turoldo e G. Ravasi)
- Dal salmo al mondo di oggi
L’umanità
ha progredito molto nel campo della tecnica. Anche la coscienza
sociale è cresciuta e fermenta la formazione di una società civile
internazionale che, oggi, si riunisce nei forum
sociali e nelle manifestazioni di piazza e di strada in varie parti
del mondo. Tuttavia, nonostante tutto questo, il mondo sembra più
crudele e disumano per le generazioni attuali di quanto non lo sia
stato in altri tempi. La crisi ecologica e l’escalation
degli
armamenti rivelano l’immensa fragilità umana e l’incertezza del
futuro per noi e per l’intero sistema di vita sul pianeta. Questo
salmo c’invita a riflettere su questa realtà e a farcene carico
impegnandoci a trasformarla con l’opera delle nostre mani, delle
nostre menti e della nostra unione.