Siamo
ormai lontanissimi dal 4 marzo, il giorno delle elezioni politiche.
La
vittoria della Destra e dei 5 Stelle è stata netta. Un rispettoso
atteggiamento di coerenza impone al Partito Democratico di lasciare
intero ai vincitori l’onere di governare.
Non
è ritirarsi sull’Aventino fare una opposizione dove non si è
d’accordo, ma soprattutto “fare sinistra” sul territorio (che è
più importante del Parlamento).
Questo
è il primo posto della sinistra che, anziché bisticciare sui
candidati alla segreteria, deve riaprire sedi, presenze, attività,
proposte per i territori.
Speriamo
che riescano a fare qualcosa di buono questi vincitori e poi… le
crisi fanno bene a chi perde se sa guardare avanti, anziché
piagnucolare sul passato.
Stiamo
entrando nei mesi estivi, pieni di turismo e anche pieni di problemi
di occupazione. Per questo abbiamo bisogno di vedere i nuovi attori
in campo. Lasciamoli governare. Salvini non cede, Berlusconi non
molla e Di Maio potrà o dovrà fare un passo indietro.
Finiscono
le seconde convocazioni e qualcosa forse nasce tra le due anime
gemelle se Di Maio ingoia il “rospo” Forza Italia. Berlusconi non
è scomparso.
Franco
Barbero