giovedì 27 dicembre 2018

GLORIA DI DIO E' L'UOMO VIVENTE

“Il nostro errore sta proprio in questa illusione di essere noi soli, incapaci di riconoscere con gioia l’azione di Dio, i costruttori della libertà e del futuro. Illusione dicevo, perché crediamo che per affermare la grandezza umana sia necessario cancellare il nome di Dio o togliergli spazio. Non abbiamo ancora capito che la grandezza di Dio e la pienezza dell’uomo non sono affatto in contrapposizione. 
L’uomo che si riconosce creatura e sviluppa pienamente se stesso non ruba nulla a Dio, ma ne celebra le lodi proprio in questo suo realizzarsi e costruire. Come mai siamo tentati di separare l’uomo da Dio proprio mentre la fede ci offre la gioia di esperimentare la forza umanizzatrice della fede?
Non la secolarizzazione è il male, ma un tale inaridirsi della vita quotidiana che soffoca anche Dio, gli toglie spazio. 
Nelle nostre comunità noi leggiamo la Parola di Dio e facciamo memoria delle sue azioni liberatrici per far rinascere continuamente dentro di noi il suo nome e il suo volto e perché il vento gelido dell’aridità non ce lo porti via. Mi sembra che oggi questo non lasciarci strappare Dio dal cuore e dalle labbra sia già un gesto di fede e un rifiuto dell’allineamento”.
Franco Barbero, in Preghiere 1988