"O
pigro, vai a scuola dalla formica, guarda le sue abitudini e diventa
saggio. Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padroni, eopure
d'estate si provvede il vitto… Fino a quando, o pigrone, te ne starai a
dormire? Quando ti scuoterai dal sonno? Tu… Un po' dormi, un po'
sonnecchi, un po' incroci le braccia per riposare e intanto giunge per
te la miseria…"(Proverbi 26, 13-14)
"Il pigro dice: -C'è una belva per la strada:
si aggira un leone per le piazze.-
Come la porta gira sui cardini
così il pigro si rigira nel suo letto"(Proverbi 26,13-14)