Culto
ininterrotto per un avvento di solidarietà
Era
il 25 ottobre quando nella Bethel
Church della
Chiesa riformata del l’Aja, nei Paesi Bassi, prendeva il via un
culto che a oggi non si è ancora concluso.
Quasi due mesi per
un’idea tanto semplice quanto geniale. Secondo una legge le forze
dell’ordine non possono interrompere una funzione religiosa in
corso. Oltre 550 pastori e predicatori di 20 denominazioni differenti
si sono alternati per non far cessare mai la funzione cui sta
partecipando una famiglia armena, rifugiata in Olanda da 8 anni, ora
raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Paese. La famiglia
vive nei locali del tempio per sfuggire all’arresto ed è stata
“adottata” dall’intera comunità.
La speranza è di far nel
mentre cambiare idea al governo. Ne abbiamo parlato già da queste
pagine e ora la notizia ha fatto breccia anche su pressoché tutti i
media
nazionali, seppur con le imprecisioni terminologiche del caso, a
opera di giornalisti non abituati ad avere a che fare con il lessico
protestante.
Verso Natale la mobilitazione potrebbe continuare. Ma
non può che rallegrare l’idea che in qualunque momento in quella
chiesa si possa udire la Parola predicata.
Riforma
21/12