venerdì 28 dicembre 2018

IN OLANDA

Culto ininterrotto per un avvento di solidarietà

Era il 25 ottobre quando nella Bethel Church della Chiesa riformata del l’Aja, nei Paesi Bassi, prendeva il via un culto che a oggi non si è ancora concluso. 
Quasi due mesi per un’idea tanto semplice quanto geniale. Secondo una legge le forze dell’ordine non possono interrompere una funzione religiosa in corso. Oltre 550 pastori e predicatori di 20 denominazioni differenti si sono alternati per non far cessare mai la funzione cui sta partecipando una famiglia armena, rifugiata in Olanda da 8 anni, ora raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Paese. La famiglia vive nei locali del tempio per sfuggire all’arresto ed è stata “adottata” dall’intera comunità. 
La speranza è di far nel mentre cambiare idea al governo. Ne abbiamo parlato già da queste pagine e ora la notizia ha fatto breccia anche su pressoché tutti i media nazionali, seppur con le imprecisioni terminologiche del caso, a opera di giornalisti non abituati ad avere a che fare con il lessico protestante. 
Verso Natale la mobilitazione potrebbe continuare. Ma non può che rallegrare l’idea che in qualunque momento in quella chiesa si possa udire la Parola predicata.

Riforma 21/12