lunedì 31 dicembre 2018

LA DENUNCIA DI LIBERA

Rischio infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici senza gare
Appalti pubblici senza la necessità di fare gare fino a 150.000 €. Su questa deregolamentazione si sarebbero accordati Lega e Cinque Stelle, questi ultimi sono stati fino all'altro ieri i campionissimi delle gare anche per definire i criteri di distribuzione pubblica delle caramelle. L'emendamento è stato definito pericolosissimo da Raffaele Cantone, a capo dell'autorità anticorruzione (Anac), perché moltiplicherebbe il rischio di infiltrazioni mafiose. "Inoltre si crea un danno alla concorrenza-ha sottolineato Cantone-perché la maggioranza dei lavori sarebbe assegnata in base alla discrezionalità totale". Forte preoccupazione è stata espressa ieri anche da Libera: "è un passo indietro sulla prevenzione della corruzione e di rischio di infiltrazioni mafiose nelle commesse per lavori, servizi e forniture delle amministrazioni comunali". La riforma del codice degli appalti"rischia di trasformarsi in salvacondotto al soddisfacimento di interessi opachi il nome di un ideologica pseudo-liberalizzazione".

Il Manifesto 23/12