Appalti
pubblici senza la necessità di fare gare fino a 150.000 €. Su questa
deregolamentazione si sarebbero accordati Lega e Cinque Stelle, questi
ultimi sono stati fino all'altro ieri i campionissimi delle gare anche
per definire i criteri di distribuzione pubblica delle caramelle.
L'emendamento è stato definito pericolosissimo da Raffaele Cantone, a
capo dell'autorità anticorruzione (Anac), perché moltiplicherebbe il
rischio di infiltrazioni mafiose. "Inoltre si crea un danno alla
concorrenza-ha sottolineato Cantone-perché la maggioranza dei lavori
sarebbe assegnata in base alla discrezionalità totale". Forte
preoccupazione è stata espressa ieri anche da Libera: "è un passo
indietro sulla prevenzione della corruzione e di rischio di
infiltrazioni mafiose nelle commesse per lavori, servizi e forniture
delle amministrazioni comunali". La riforma del codice degli
appalti"rischia di trasformarsi in salvacondotto al soddisfacimento di
interessi opachi il nome di un ideologica pseudo-liberalizzazione".
Il Manifesto 23/12