martedì 28 gennaio 2020

IL CORAGGIO DI DIVIDERSI

LA CHIESA METODISTA UNITA SI DIVIDE

La Chiesa metodista unita-la seconda più grande denominazione protestante negli Stati Uniti-ha annunciato un piano per dividersi a causa delle differenti posizioni di opinione sulle questioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e del sacerdozio di uomini e donne omosessuali.
Dopo anni di discussioni la Umc, ha formulato un documento nel quale vi sono delle proposte che aprono la strada verso la formazione di una nuova denominazione "meto- dista tradizionalista" per coloro che hanno una visione conservatrice del matrimonio e della sessualità. La Chiesa metodista unita andrebbe avanti accettando formalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il clero Lgtb.
Ciò significa che cambierà la formulazione nel libro della disciplina della Umc che attualmente afferma che l'omosessualità è "incompatibile con l'insegnamento cristiano". Il documento di nove pagine elaborato da un comitato di 16 membri composto da vescovi e dirigenti della chiesa di entrambe le parti del dibattito, è stato pubblicato venerdì 3 gennaio e afferma che una separazione è "il mezzo migliore per risolvere le nostre differenze, consentendo a ciascuna parte della Chiesa di rimanere fedele alla sua comprensione teologica, riconoscendo al contempo la dignità, l'uguaglianza, l'integrità e il rispetto di ogni persona". 
"La chiesa metodista unita e i suoi membri-dopo un'attenta riflessione, discussione e preghiera-presentano delle differenze fondamentali riguardo alla loro comprensione e interpretazione delle Scritture, della teologia e della prassi", si legge nel documento.
Il nuovo piano verrà presentato per la sua approvazione alla prossima Conferenza generale che si terrà a maggio 2020 il pastore della Pro-Lgtb Thomas Berlin ha dichiarato al New York Times che il piano è un "gradito sollievo" per il conflitto nella Chiesa. "Sono molto incoraggiato dal fatto che la United Methodist Church abbia trovato il modo di offrire una soluzione a un conflitto" ha affermato.
Keith Boyette presidente della Wesleyan Covenant Association, che raggruppa oltre 1000 congregazioni conservatrici, prevede che fino al 40% della denominazione negli Stati Uniti potrebbe lasciare la Chiesa Metodista Unita. 

Riforma 17 gennaio