sabato 27 febbraio 2021

"Inizio di un inizio"


"Mentre l'immagine della chiesa del Vaticano I è ancora chiaramente caratterizzata dal rapporto tra sovrano e suddito, nella visione della chiesa dell'ultimo concilio troviamo in primo piano, come si è detto, l'immagine biblica del popolo di Dio in cammino. E, a partire da questo concilio questo    popolo di Dio prova adesso - con buone ragioni bibliche - a camminare con andatura eretta. È difficile però procedere così, senza avere cadute, anzi cadute rovinose, e senza uscire di strada. Ma come non si può non sollecitare un bambino a camminare da solo perché anche con tutte le attenzioni del caso non eviterà di cadere, la chiesa non può rinunciare al fatto che i credenti camminino con andatura eretta solo per i rischi che questo comporta.

Con questa metafora dell'«andatura eretta nella chiesa» e con l'insinuazione teologica, in essa contenuta, che soltanto chi è in grado di avere un'andatura eretta può inginocchiarsi liberamente e ringraziare con gioia, è stata posta una questione che da parecchio tempo infastidisce da noi, in Europa, la vita ecclesiale, una questione che può essere specificata con l'espressione problematica «autorità e maggiore età», che è diventata ormai uno stereotipo."

Johann Baptist Metz, Mistica dagli occhi aperti, Queriniana, Brescia 2013, pagg 232.

La riflessione di quei teologi e cattolici che ritengono il Concilio Vaticano Secondo la pietra di confronto per ogni scelta teologica e pastorale, sia Rahner che Metz leggono le scelte del Concilio come l'inizio di un inizio.


Oggi la cultura, i linguaggi, la liturgia debbono "proseguire" non solo ripetere.

Davvero non ci rendiamo conto che siamo solo agli inizi.

Franco Barbero