SIRENE SPIEGATE
A Imperia l'assistenza rischia di finire in Croce
A Imperia l'assistenza rischia di finire in Croce
UNO dei più antichi e attivi enti assistenziali della Liguria rischia di scomparire a causa di un affitto troppo oneroso e di una sorta di guerra fratricida. Parliamo della Croce Bianca di Imperia (nella foto, alcuni volontari), nata nel 1904 e che con 15 ambulanze e 100 volontari esegue 15.000 servizi assistenziali l'anno. Ma che potrebbe avere i giorni contati a causa di uno scontro economico con la Croce Rossa in liquidazione, che pretende 162 mila euro di canoni arretrati per l'affitto della sede. «Si tratta di cinque locali più il piazzale dove parcheggiamo i mezzi» spiega al Venerdì il presidente della Croce Bianca, Roberto Trinchieri, "per i quali c'era un contratto di affitto esorbitante di 32 mila euro l'anno che nel 2017, appena sono arrivato e dopo aver fatto delle perizie che indicavano un valore di mercato di 800-1.200 euro, ho subito disdetto. Ho chiesto alla Croce Rossa la revisione dell'affitto, ma non mi hanno mai risposto». Sei mesi fa è invece arrivata una ingiunzione di pagamento di 205.000 euro da versare entro dieci giorni. Dopo proteste, intervento legale e pressioni politiche sul governatore ligure Giovanni Toti e sull'assessore della Sanità di Imperia Luca Volpe, la pretesa è scesa a 162 mila euro. Somma che la onlus non può permettersi e che rischierebbe di farla chiudere o di ridimensionarla molto, anche se il Comune gli mettesse a disposizione un altro spazio.
Antonio Calitri
Il venerdì 12 marzo