L'Arpa e la schiuma nel Po "Colpa dei troppi detersivi"
La schiuma nel Po è colpa dei detersivi. L'hanno notata in tanti nelle scorse settimane quella pellicola oleosa che nei tratti in cui l'acqua sbatte contro le rocce che affiorano o corre giù dai salti artificiali e diventa schiumosa come il detersivo rimestato in un secchio. L'ha vista anche l'Arpa, che controlla lo stato di salute del Po e che ha avviato uno studio sul fenomeno. La prima buona notizia è che il fiume torinese sta meglio di quel che si potrebbe pensare, di certo meglio di qualche anno fa, quando una pianta acquatica infestante aveva soffocato il fiume e anche le specie che vivono nel suo habitat.
«In questo momento dell'anno la portata dell'acqua diminuisce rispetto all'estate e questo fa sì che le rocce che emergono dal pelo dell'acqua siano più numerose - spiega Alberto Maffiotti, direttore di dipartimento dell'Arpa - Questi elementi, come i salti artificiali, ossigenano l'acqua si crea la schiuma che poi si accumula e con il freddo tende a restare più a lungo sul pelo dell'acqua. I tensioattivi che generano la schiuma ci sono anche in altri periodi dell'anno ma si notano meno».
Ma da dove arrivano i detersivi che finiscono nel Po e sono ben visibili dal ponte di corso Regina Margherita o di Moncalieri? «I detergenti arrivano principalmente dagli scarichi degli impianti di depurazione che funzionano bene ma scaricando in una quantità d'acqua minore aumenta la concentrazione di detersivi - continua Maffiotti - A volte si tratta invece di scarichi industriali che non sono completamente depurati o ancora di sversamenti illeciti». I controlli dell'Arpa si sono concentrati sul Sangone e sul Chisola, i tecnici hanno anche individuato alcune irregolarità i cui responsabili sono stati multati. Non sembra avere colpe, almeno in questo momento, il detersivo usato per pulire le strade. «Si tratta di quantità minime che con ogni probabilità non sono ancora arrivate nel fiume ma sono ferme nei tombini per via delle piogge scarse. «La situazione in ogni caso non è critica», precisa ancora l'Arpa anche se fa impressione vedere le canoe navigare sul Po e lasciarsi dietro una scia di schiuma anomala. «Abbiamo avviato un piano di monitoraggio per cercare l'origine di questi detersivi e definire una mappa precisa - conclude Maffiotti - Le cause della presenza di detersivi si trovano a monte del tratto torinese del fiume».
la Repubblica 20 marzo
La schiuma nel Po è colpa dei detersivi. L'hanno notata in tanti nelle scorse settimane quella pellicola oleosa che nei tratti in cui l'acqua sbatte contro le rocce che affiorano o corre giù dai salti artificiali e diventa schiumosa come il detersivo rimestato in un secchio. L'ha vista anche l'Arpa, che controlla lo stato di salute del Po e che ha avviato uno studio sul fenomeno. La prima buona notizia è che il fiume torinese sta meglio di quel che si potrebbe pensare, di certo meglio di qualche anno fa, quando una pianta acquatica infestante aveva soffocato il fiume e anche le specie che vivono nel suo habitat.
«In questo momento dell'anno la portata dell'acqua diminuisce rispetto all'estate e questo fa sì che le rocce che emergono dal pelo dell'acqua siano più numerose - spiega Alberto Maffiotti, direttore di dipartimento dell'Arpa - Questi elementi, come i salti artificiali, ossigenano l'acqua si crea la schiuma che poi si accumula e con il freddo tende a restare più a lungo sul pelo dell'acqua. I tensioattivi che generano la schiuma ci sono anche in altri periodi dell'anno ma si notano meno».
Ma da dove arrivano i detersivi che finiscono nel Po e sono ben visibili dal ponte di corso Regina Margherita o di Moncalieri? «I detergenti arrivano principalmente dagli scarichi degli impianti di depurazione che funzionano bene ma scaricando in una quantità d'acqua minore aumenta la concentrazione di detersivi - continua Maffiotti - A volte si tratta invece di scarichi industriali che non sono completamente depurati o ancora di sversamenti illeciti». I controlli dell'Arpa si sono concentrati sul Sangone e sul Chisola, i tecnici hanno anche individuato alcune irregolarità i cui responsabili sono stati multati. Non sembra avere colpe, almeno in questo momento, il detersivo usato per pulire le strade. «Si tratta di quantità minime che con ogni probabilità non sono ancora arrivate nel fiume ma sono ferme nei tombini per via delle piogge scarse. «La situazione in ogni caso non è critica», precisa ancora l'Arpa anche se fa impressione vedere le canoe navigare sul Po e lasciarsi dietro una scia di schiuma anomala. «Abbiamo avviato un piano di monitoraggio per cercare l'origine di questi detersivi e definire una mappa precisa - conclude Maffiotti - Le cause della presenza di detersivi si trovano a monte del tratto torinese del fiume».
Carlotta Rocci