Orban e l'anima dell'Europa
Tutti si chiedono se al fondo di questo percorso ci sarà la rottura di Orban con la Ue, per portare l'Ungheria in dote alla strategia antieuropea di Mosca e Pechino, che sostengono il "Vedèz" con i loro prestiti, investendo nelle infrastrutture e nell'Università. Ma prima ancora, bisogna chiedersi come e fino a che punto l'Unione Europea saprà difendere se stessa. Perché esattamente di questo si tratta. Tutto è chiaro, non c'è più niente da capire: la "democrazia illiberale" teorizzata da Putin si è già realizzata a Budapest, ed è il principio di contraddizione della Ue, la sua negazione. Bisogna saperlo, chiederne conto a Orban e ai suoi alleati come Meloni e Salvini, e trarre le conseguenze. Perché la Ue può vivere solo nello Stato di diritto, nel riconoscimento dei diritti, nel rispetto della libertà, nella separazione dei poteri, salvo perdere l'anima. Non esistono due modelli di democrazia, ma uno soltanto: il secondo è già l'anticamera camuffata di un sistema autoritario.
Ezio Mauro – Repubblica 26/07