martedì 5 luglio 2022

Festa della Consolata, prima predica del nuovo arcivescovo

ANDREA PARODI

20 Giugno 2022, La Stampa

                     

«In questa città, anche se siamo in tanti, continuiamo ad essere sostanzialmente soli». Così l'arcivescovo Roberto Repole nella sua prima predica al Santuario della Consolata in occasione della solennità della patrona di Torino. L'invito di Repole è rivolto, in particolare, «agli anziani e ai giovani, le due categorie che soffrono di più». L'esordio dei quattro giorni più importanti della cattolicità torinese (tra Consolata, il 20 giugno, e San Giovanni Battista, il 24 giugno) inizia con un preciso riferimento al quadro della Consolata, estratto dalla raggiera dell'altare maggiore ed esposto in devozione ai fedeli. Questa solennità della Consolata, che ricorda il giorno dell'omonimo miracolo avvenuto il 20 giugno 1104, quando il cieco Giovanni Ravacchio rinviene la sacra immagine della Madonna riacquistando la vista, è - per Repole - «un «un momento decisivo per la città e per l'intera Diocesi».

«Siamo consegnati - continua Repole - a una Patrona nella fede: ci rivolgiamo a Maria perché contribuisce a consolarci». L'arcivescovo nell'omelia ripercorre in breve alcuni momenti della vita della Vergine, incentrandosi sulla vita della donna Maria, «che ha avuto un ruolo unico nella storia della salvezza, rimanendo una donna con la sua fragilità e la desolazione».