Barriera di Milano
La Repubblica Torino 19/9
« Era un meraviglioso baratto di conoscenze, i
grandi aiutavano i più piccoli e ci dividevamo i ruoli: chi era bravo in
matematica, chi in storia — continua Kenza — Ma ci siamo trovati anche
casi difficili che si sono presentati. Non potevamo più fare da soli » .
I figli hanno coinvolto le mamme, che hanno parlato con altre mamme e
altri figli.
Da quella iniziativa spontanea è nata una delle più
influenti esperienze che si siano viste negli ultimi anni a Barriera di
Milano e che ruota attorno al circolo Arci Antonio Banfo, vetrina
d’angolo al civico 0 di via Cervino, affacciata su corso Vercelli.
Un
luogo dove i cimeli del vecchio circolo operaio e della guerra di
Resistenza convivono oggi «con le serrande dipinte da street artist per
offrire una nuova cultura anche a chi ci passa per andare a fare la
spesa e non ha mai messo piede in un museo » , è la visione di Rosy
Togaci Gaudiano, che ha impresso l’anima artistica al circolo.
« Qui ci
sono ragazzi che fanno trap inventando rime davanti ai poster di
Gramsci», è la sintesi che fa Francesco Salinas, presidente del Banfo. È
stato lui una manciata di anni fa, appena diventato presidente del
circolo, a rendersi conto che quei ragazzi auto- organizzati erano un
patrimonio da far crescere.
Salinas ha portato in via Cervino l’aria
nuova di alcune associazioni per lavorare su due direttrici, arte ed
educazione.Sono stati sostituiti i vecchi tavoloni su cui si era seduto
Togliatti, non senza far storcere il naso ai nostalgici, ma sono rimaste
appese alle pareti le bandiere partigiane e in bella vista c’è ancora
la campana con cui gli operai della Fiat Grandi Motori richiamavano lo
sciopero.
Gli ingombranti armadi di ferro sono stati sostituiti da
moderne librerie che si sono in fretta riempite dei libri donati dalla
famiglia dell’editor dell’Einaudi Lino Anaclerio: testi di politica,
filosofia e poesia, incluse rare prime edizioni che hanno trasformato il
circolo anche in un punto prestito delle biblioteche cittadine.Dove si
tirava tardi organizzando manifestazioni, ora si allestiscono letture di
poesie, concerti ed eventi culturali, dal festival noir Dora Nera al
Poetrification festival, che richiamano pubblico anche da fuori del
quartiere davanti alle opere della Street View Art Gallery.
E l’impegno
dei ragazzi del doposcuola è stato valorizzato con le attività
dell’associazione Babelica, animata da Tatjana Giorcelli, che ha dato
loro nuovi strumenti e li ha inseriti in attività che non avrebbero mai
immaginato prima.
Come il podcast Berrai Barriera, finanziato dalla
Compagnia San Paolo, in cui i ragazzi stravolgono la narrazione del loro
quartiere rispetto alle cronache dello spaccio e alle “ bande fluide”
di giovanissimi rapinatori cresciuti da quelle parti. Dimostrando che le
strade che si possono imboccare a Barriera sono tante e portano in
direzioni molto diverse.