Lactalis e Granarolo: «Rischio latte a 2 euro»
Con l'aumento del costo dell'energia e l'inflazione galoppante il prezzo del latte potrebbe superare i 2 euro al litro. A lanciare l'allarme sono Granarolo e Lactalis che, in un comunicato congiunto, chiedono al governo «un intervento che scongiuri conseguenze ancora più disastrose per le migliaia di imprese che compongono la filiera».
L'inflazione, scrivono i due gruppi, «ha toccato in maniera importante, con numeri a doppia cifra, quasi tutte le voci di costo che compongono la filiera del latte», dall'alimentazione degli animali a carta e plastica per il packaging. «Oggi, però - proseguono i due gruppi – la preoccupazione maggiore è rappresentata dall'incremento dei costi energetici che nelle ultime settimane sono aumentati a tal punto da rendere difficile trasferirli sul mercato, in un momento economicamente complesso per le famiglie italiane». Dalla primavera, viene evidenziato nella nota comune, il prezzo del latte per il consumatore è cresciuto raggiungendo gli 1,75/1,80 euro al litro (dato Nielsen) e potrebbe aumentare ulteriormente entro dicembre 2022. «È impensabile – concludono Lactalis e Granarolo - che un alimento primario e fondamentale nella dieta italiana possa subire una penalizzazione così forte da comprimerne la disponibilità di consumo».
I Manifesto 2 settembre