Iran: Altre proteste in tutto il paese dopo la morte di Mahsa Amini
21.09.22 - ANBAMED
Pressenza
Dura repressione delle forze di polizia e dei paramilitari Basiji contro il movimento di protesta che sta scuotendo tutto il paese, dopo l’uccisione della 22enne curda, Mahsa Amini, in carcere a Teheran.
Sia in Kurdistan iraniano, sia in molte altre città, compresa la capitale Teheran, si sono ripetute manifestazioni per chiedere un processo per i responsabili del suo arresto e della sua morte e soprattutto per la fine dell’obbligo di indossare il velo e lo scioglimento della “polizia della moralità”.
Centinaia di donne hanno manifestato togliendo il copricapo. La polizia ha risposto col fuoco e nella giornata di ieri sono stati uccisi – secondo le agenzie ufficiali – tre persone. A Gazvin e Mashhad sono state bruciate auto della polizia. A Kermanshah una donna è salita su un piedistallo ed ha scoperto il viso e tagliato una ciocca di capelli; è stata applaudita dalla folla radunata per protestare con il grido “Morte al dittatore!” .
A Hamadan, la folla ha assaltato un commissariato di polizia. In tutti gli atenei di Teheran si sono svolte manifestazioni interne nei campus universitari ed in diversi quartieri.
Dura repressione delle forze di polizia e dei paramilitari Basiji contro il movimento di protesta che sta scuotendo tutto il paese, dopo l’uccisione della 22enne curda, Mahsa Amini, in carcere a Teheran.
Sia in Kurdistan iraniano, sia in molte altre città, compresa la capitale Teheran, si sono ripetute manifestazioni per chiedere un processo per i responsabili del suo arresto e della sua morte e soprattutto per la fine dell’obbligo di indossare il velo e lo scioglimento della “polizia della moralità”.
Centinaia di donne hanno manifestato togliendo il copricapo. La polizia ha risposto col fuoco e nella giornata di ieri sono stati uccisi – secondo le agenzie ufficiali – tre persone. A Gazvin e Mashhad sono state bruciate auto della polizia. A Kermanshah una donna è salita su un piedistallo ed ha scoperto il viso e tagliato una ciocca di capelli; è stata applaudita dalla folla radunata per protestare con il grido “Morte al dittatore!” .
A Hamadan, la folla ha assaltato un commissariato di polizia. In tutti gli atenei di Teheran si sono svolte manifestazioni interne nei campus universitari ed in diversi quartieri.