martedì 18 ottobre 2022

TI PARLO DALLE SPINE"

 Una volta un pagano interrogò R, Joshua' ben Qarbah: "Perché Dio ha scelto un roveto per parlare di là a Mosè?. Gli rispose : "Se avesse scelto un carrubo  o un gelso, avresti fatto la stessa domanda. Ma non posso lasciarti andare senza una risposta. Perciò ti dico che Dio ha scelto il misero e piccolo roveto per insegnarti  che non vi è alcun luogo sulla terra in cui Dio non sia presente. Neanche un roveto" (Esodo Rabbah, 2,5; cfr, Numeri Rabbah,12,4).

Eppure, proprio in virtù della promessa di essere presente compiuta dal Signore che ha detto di conoscere le sofferenze di Israele (Es.3,7) di conoscerle analogamente al modo  in cui disse di conoscere Mosè per nome: (Es.32,12.17), un luogo privilegiato in un certo senso c'è ed è simboleggiato proprio dall'umile e sofferente roveto: "Il Santo, benedetto Egli sia, disse a Mosè: Non senti che io sono nel dolore proprio come Israele è nel dolore? Guarda da che luogo che ti parlo: dalle spine! Se così si potesse dire, io condivido il dolore d'Israele. Perciò si legge anche : In tutte le loro angustie, Egli fu afflitto (Is 63,9)". (Esodo Rabbah, 2,5).

Tratto da Piero Stefani, Il nome e la domanda, Mercelliana, pag,30.