Anche se sono sempre stato contrario a tutta la sua impostazione teologica e pastorale, riporto qui di seguito una pagina che invece apprezzai molto e citai nel mio libro "Confessione di fede di un eretico" (Ed. Mille pag,125.126).
Provo un intenso piacere a citare dei brani di teologi che poi nei decennio successivi hanno preso le distanze dal pensiero espresso quando erano giovani teologi.
Nel capitolo del mio libro "Tornassimo all'essenziale? - Come tornare all'essenziale" citai quel passo in cui il giovane teologo Ratzinger parlava della "operazione ablatio" cioè come lasciar cadere l'inessenziale: "Riforma è sempre nuovamente un'ablatio: un togliere via.... Quanti più organismi facciamo, siano anche i più moderni, tanto meno c'è spazio per lo spirito e tanto meno c'è libertà .Io penso che dovremmo iniziare nella chiesa a tutti i livelli un esame di coscienza che dovrebbe avere conseguenze assai concrete e recare con sé un'ablaitio che lasci di nuovo trasparire il volto autentico della chiesa . Esso potrebbe ridare a tutti noi il senso della libertà e del trovarsi a casa propria in maniera completamente nuova . Oggi giorno la chiesa è diventata per molti l'ostacolo principale alla fede....".(Anno 1969).
Come poi abbia potuto negli ultimi 50 anni elaborare una teologia e una prassi pastorale e un catechismo addirittura umoristico e antidemocratico e fare di tutto per seppellire le migliori istanze del Concilio vaticano II....è davvero uno di quei "misteri con la minuscola" che sovente capitano nella chiesa cattolica.
Franco Barbero