sabato 26 ottobre 2024

 Memoria dei defunti

 

La settimana che stiamo vivendo ci porta alla celebrazione della memoria dei morti, al loro ricordo, alla nostra morte, alla radicale fiducia in Dio che non abbandona proprio nessuno/a. Dio, è amore, perdono, accoglienza.

Nessuno dei viventi, come Sue creature, sarà abbandonato e le favole dell'inferno e del purgatorio sono state create dalle gerarchie ecclesiastiche.

Non preghiamo per ottenere il perdono.

Preghiamo per dire:" Grazie, o Dio, che ci accogli con il Tuo amore e ci doni una vita nuova che solo Tu sai e puoi donarci oltre la morte: Il viaggio finisce sempre tra le Tue braccia, cioè nel Tuo Amore".

Non suppliche mariane e simili superstizioni che le gerarchie hanno sempre incoraggiato per mantenere una religione infantile e fare dei santuari delle vere banche molto redditizie.

Dico questo con tutto il rispetto per le persone che nel rosario nelle litanie, nelle messe di suffragio ripongono il senso di queste celebrazioni e lo fanno con cuore sincero, frutti tutti quanti di una via catechistica che li aveva segnati in profondità. Uscire da questa religione che fa della Madonna del rosario uno dei centri devozionali non è sempre scontato e facile. Tuttavia, fatte queste severe osservazioni, rimane prezioso il fatto che una Chiesa vera e adulta ci inviti a pregare.

La morte dei nostri cari è una occasione molto preziosa per ricordarci che la vita è dono di Dio e dei nostri genitori. Dire grazie a Dio per il dono della vita è una preghiera vera che ci aiuta a vivere una fede e amare i giorni che ci sono dati. Tale preghiera ci libera dal terrore della morte e ci aiuta a tenere viva la memoria di quanti ci hanno preceduto e sostenuto e amato nei giorni della vita. La memoria dei giusti e delle giuste ci è di aiuto a vivere i giorni che ci sono dati nell'amore e nella fede, nelle relazioni affettuose che rallegrano la vita e tengono viva la fiducia che il viaggio della vita finisce sempre per tutti/e nelle braccia di Dio.

Grazie, o Dio d'Amore.

Franco Barbero, 25 ottobre 2024