lunedì 28 ottobre 2024

A tratti

le voci prorompono

alte e minacciose,

poi declinano

fino a morire

e sopraggiunge un sonno

senza pace,

pieno di rantoli

e di brontolii cupi.

 

Poi il mio treno

finalmente parte,

prima della pigra alba

d'inverno.

Gli occhi mi bruciano,

ma li guarirà

quel sole

che forse invano

per loro

sorgerà.

 

Troppo è il dolore

che si perde

senza risposta

e il cuore geme

di tragica impotenza.

 

Franco Barbero, 1979