A tratti
le voci prorompono
alte e minacciose,
poi declinano
fino a morire
e sopraggiunge un sonno
senza pace,
pieno di rantoli
e di brontolii cupi.
Poi il mio treno
finalmente parte,
prima della pigra alba
d'inverno.
Gli occhi mi bruciano,
ma li guarirà
quel sole
che forse invano
per loro
sorgerà.
Troppo è il dolore
che si perde
senza risposta
e il cuore geme
di tragica impotenza.
Franco Barbero, 1979