Concilium n. 4/2025 -
La Teologia Comparativa
Della rivista internazionale di Teologia è appena uscito il n. 4/2025, dedicato in modo davvero convincente ed utile, sia a livello teologico sia per la pratica ecumenica, al tema della ‘Teologia Comparativa’.
In realtà tale tema non è cosa che compare oggi, ma tutto il ‘900 fu un laboratorio che creò ed accompagnò l’incontro e il confronto delle varie esperienze religiose.
Già il termine “comparativa” sta ad indicare la direzione dei vari studi che costruiscono questo testo dal sapore di un rapporto nuovo e profondo fra le varie tradizioni religiose. Non si tratta di un ecumenismo facilone e superficiale, di cui gli autori dei vari capitoli forniscono le varie storie, cioè i vari percorsi e come essi possono dialogare.
Intanto i vari articoli evidenziano una scarsa conoscenza delle varie tradizioni, la loro storia, e i periodi di dialogo come quelli di reciproca ignoranza. Ogni corrente teologica quando trova ampio spazio nei testi letterali cade in una enfasi che dimentica il passato e lo vede con occhi particolarmente celebrativi del proprio cammino. In realtà si tratta spesso di un cammino animato dagli stessi interessi.
Teologia comparativa e teologia sistematica e il suo interesse filosofico
La teologia sistematica cristiana vuole dare testimonianza di Dio con l’aiuto della ragione. Allo stesso tempo, vuole esaminare criticamente le affermazioni su Dio con l’aiuto della ragione e scoprire così che cosa è veramente il cristianesimo e quali prospettive di senso e di orientamento offre.
Le diverse origini della Teologia comparativa (pagg. 25-35). E’ pregevole il capitolo su “Il dibattito della teologia comparativa sulla teologia delle religioni”. La conoscenza della teologia delle religioni è parte integrante della teologia comparativa e lavora a nuovi sviluppi della teologia delle religioni in modo storico e sempre comparativo.
Gli autori di questo numero di Concilium entrano nel vivo dedicando oltre 14 pagine alla “teologia comparativa indù-cristiana oggi” di cui la nostra teologia trova l’opportunità di nuove conoscenze.
Così pure è di grande lucidità conoscere “i nuovi orientamenti” nel dialogo buddista-cristiano a cui sono dedicate alcune pagine al valore di questo dialogo per la crescita della giustizia sociale. Ma la rassegna continua con le pagine dedicate alla “teologia comparativa cristiano-confuciana oggi”. Non meno coinvolgenti sono le pagine dedicate alla “teologia comparativa islamico-cristiana oggi”. Una parte rilevante è dedicata alla frontiera della teologia comparativa ebraico-cristiana e a quella africano-cristiana.
Molto esplicite sono le pagine sugli “Approcci critici e contestuali alla teologia comparativa” (pag. 135). Esiste e viene descritto “Un approccio subalterno alla nuova teologia comparativa” (pag. 143). Segue “La teologia dopo il rito - le pratiche incarnate”.
Molto illuminanti le pagine “Approcci non testuali alla teologia comparativa”.
Il numero 4/2025 della rivista Concilium si legge con grande gioia, e per me anche con grande senso del bisogno di imparare, anche nella parte del forum teologico, cioè nel dibattito fra gli autori ed autrici.
Care lettrici e lettori: vi auguro una lettura gioiosa, anche se un po faticosa, ma utilissima.
don Franco Barbero - 16/01/2026