da Domani del 09/01/2026
Gli Usa di Trump sabotano l’ambiente.
Stracciati oltre 60 accordi sul clima.
di Ferdinando Cotugno
Con l’ennesima mossa senza precedenti, la Casa Bianca ha annunciato l'uscita degli Stati Uniti da oltre sessanta tra accordi, trattati, convenzioni e organismi internazionali, quasi tutti sull'ambiente, il clima e l'energia (ma ne sono stati presi di mira anche alcuni sui diritti e la salute riproduttiva.
Dopo l'uscita dall'accordo di Parigi (gennaio 2025) e la dichiarazione sul cambiamento climatico come <<truffa>> all’assemblea generale Onu (settembre), Trump ha alzato ancora di più il tiro sul multilateralismo ambientale.
L’elenco è lungo, comprende Iucn (l’organizzazione che stila le liste sulle specie in via di estinzione) e Irena (l’agenzia internazionale sulle fonti rinnovabili), ma le due uscite più politicamente significative sono quelle dall’Unfccc, la Convenzione Onu sui cambiamenti climatici del 1992, e Ipcc, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, che dal 1988 coordina, sistematizza e mette a disposizione dei decisori politici il lavoro degli scienziati sul clima. E’ un atto di sabotaggio contro l’intera architettura della diplomazia climatica.
Convenzione e Ipcc sono i due pilastri primari della lotta ai cambiamenti climatici, di cui rappresentano il braccio istituzionale e quello scientifico.
E’ difficile capire ora quali saranno le conseguenze, i tempi, ma anche le procedure con cui l’uscita da questi accordi verrà effettuata: ognuno ha i suoi meccanismi, le sue regole, ma è chiarissimo il significato politico di questa lenzuola di dismissioni.