da Domani del 12/01/2026
La democrazia delle cose.
A Trump gli esseri umani importano solo se ricchi
di Sergio Labate
Leo Strauss - un nome simbolico, perché spesso usato dalla destra americana per legittimare culturalmente la barbarie - sosteneva che non c’è nulla di peggio di quando la politica diventa esclusivamente <<amministrazione delle cose>>, dimenticandosi di esercitare il <<governo degli uomini>>.
E’ una distinzione utile, che restituisce uno dei tanti abissi etici e politici in cui stiamo sprofondando. Quando sento parlare Donald Trump, infatti, mi domando che fine facciano - dal punto di vista della sua moralità, cioè dell'unico limite che egli stesso riconosce al proprio potere (c'è una definizione più azzeccata di cosa sia un dittatore: <<L'unico limite del mio potere è la mia moralità>>?) - gli esseri umani. Mi pare che, semplicemente, non esistano più. Il loro posto è stato preso dalle cose. E’ un mondo di cose quello che Trump vuole conquistare. Gli esseri umani sembrano trovarsi lì per caso.