domenica 4 gennaio 2026

da Tempi di Fraternità di dicembre 2025

Elogio della follia

a cura di Gianfranco Monaca


<<Ti ho collocato come centro del mondo perché da lì tu potessi meglio osservare tutto quanto è nel mondo. Non ti creammo né celeste né terreno, né mortale né immortale, in modo tale che tu, quasi volontario e onorario scultore e modellatore di te stesso, possa foggiarti nella forma che preferirei. Potrai degenerare negli esseri inferiori, ossia negli animali bruti; o potrai, secondo la volontà del tuo animo, essere rigenerato negli esseri superiori, ossia nelle creature divine>>

Non ti creammo né celeste né terreno, né mortale né immortale, in modo tale che tu, quasi volontario e onorario scultore e modellatore di te stesso, possa foggiarti nella forma che preferirai. Potrai degenerare come un essere inferiore, ossia come un animale, o potrai, secondo la tua volontà, essere rigenerato come essere superiore, ossia come creatura divina.


Salvo errori ed omissioni, perché dalle notizie di questa mattina sembra tutt’altro. Uomini e/o caporali sono sempre esistiti… Ho visto un re che piangeva… e noi villan sempre allegri bisogna stare, ché nostro piangere fa male al re… Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior… e così via.