PECHINO: «LIBERATE MADURO», Domani 5 gennaio ‘26
La doppia strategia della Cina: sdegno ma buone relazioni
MICHELANGELO COCCO, SHANGHAI
Immensi gli interessi di Pechino in Venezuela: l’economia del paese è dipendente dai prestiti cinesi, ripagati con l’oro nero. E Trump avrebbe già offerto garanzie a XI.
Quando due mesi fa è stata pubblicata la strategia di sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump, a Pechino hanno capito che per la Cina in America Latina era “finita la pacchia’. Per quella parte di emisfero occidentale nella quale l’influenza della Cina negli ultimi anni è cresciuta sempre più, a suon d’investimenti, commerci e grazie a eccellenti relazioni con governi socialisteggianti. Trump ha infatti messo nero su bianco il suo “corollario alla dottrina Monroe”. «Rivali esterni hanno compiuto significativi passi avanti nel nostro emisfero, per danneggiarci economicamente nel presente, ma anche strategicamente in futuro. Permettere queste incursioni senza una seria reazione è un altro grande errore strategico americano degli ultimi decenni» si legge nel documento Usa (….).
Tuttavia ciò che più interessa a Pechino sono i suoi crediti e la continuità (ed economicità) delle forniture di greggio venezuelano per alimentare la sua crescita economica. E Trump si è affrettato a dare alla Cina rassicurazioni in tal senso, lasciando intendere che se le major a stelle e strisce metteranno le mani sui giacimenti venezuelani, ai precedenti acquirenti non verranno fatti torti. La diplomazia di Pechino lavorerà . per instaurare subito buone relazioni con un evenruale nuovo regime a Caracas, evitando di irritare gli Stati Uniti.