da Adista del 24/01/2026
Il vescovo di Oviedo respinge l’accordo sugli abusi.
Le vittime, chiedono al papa di licenziarlo.
L'arcivescovo di Oviedo, Jesus Sanz Montes, ha manifestato sul quotidiano spagnolo di destra ABC il suo "Disaccordo sugli abusi sui minori" (è il titolo dell'articolo) sull'intesa raggiunta fra Governo e Chiesa cattolica in Spagna per il risarcimento e la riparazione delle vittime di abusi sessuali. Che le autorità statali possano rispettare quest'accordo - che definisce «arma di distrazione di massa» - è un'ipotesi cui mons. Sanz non crede per nulla, malgrado a dette autorità, rappresentate nel frangente della firma sugli abusi dal ministro della Giustizia Félix Bolaños, abbiano dato credito il presidente dei vescovi Luis Argüello e il presidente dei religiosi Jesús Díaz Sariego. Che evidentemente secondo Sanz si sono fatti prendere in giro.
Scrive l'arcivescovo di Oviedo: «Ecco l'ennesima puntata di questa farsa calcolata e meticolosamente pianificata: costringere la Chiesa cattolica a "pagare" per gli abusi perpetrati dal clero pedofilo. Il ministro competente l'ha presentata con grande clamore, ed è stata applaudita dal suo superiore. Il piano prevede che la Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) e la Conferenza dei Religiosi (Confer) firmino un accordo vincolante con il governo spagnolo, consentendo a quest'ultimo di stabilire il prezzo per il reato. La Chiesa pagherà quindi il conto corrispondente per il reato in questione e, in caso di mancato accordo, il Difensore Civico risolverà la questione.
Molti sono rimasti sorpresi da questo accordo, in cui il governo stabilisce il prezzo, designa selettivamente chi paga e utilizza il Difensore Civico (che rappresenta solo una parte della popolazione, non tutta) come arbitro».
«Ci troviamo ancora una volta - stigmatizza mons. Sanz - di fronte a un'arma di irresponsabilità e ipocrisia.