da Confronti di dicembre 2025
Francia. Legge storica su stupro e consenso
L’inizio di novembre ha segnato una vittoria storica per la Francia, che ha adottato un disegno di legge che introduce nel codice penale una definizione di stupro fondata sul consenso. Con questa legge il parlamento francese definisce stupro qualsiasi atto sessuale non consensuale, a prescindere dalla presenza o meno dell’uso della forza o di intimidazione. Un cambiamento atteso da tempo, con cui la Francia segue l’esempio di Danimarca, Finlandia, Spagna, Grecia e altri Paesi europei nell’aggiornamento della legge. La senatrice dei Verdi Mélanie Vogel ha sostenuto infatti che, mentre la società aveva «già accettato il fatto che la differenza tra sesso e stupro fosse il consenso», il diritto penale non era al passo con i tempi.
Come riporta Le Monde, secondo la nuova legge «non c’è consenso se l’atto sessuale è commesso con violenza, coercizione, minaccia o sorpresa, qualunque sia la sua natura», inoltre il consenso dovrà essere valutato in base alle circostanze e non può in alcun modo essere dedotto dal «silenzio o dalla mancanza di reazione». Un chiarimento con cui il parlamento francese fa seguito alle numerose richieste di sancire il consenso nella legge seguite al caso di Gisèle Pelicot, che è stata drogata dal marito e violentata ripetutamente da decine di uomini tra il 2011 e il 2020, che ha portato a 51 condanne e ha stimolato una diffusa mobilitazione femminista.
«L’adozione di questa legge rappresenta un passo avanti storico. È una vittoria attesa da tempo per le persone sopravvissute allo stupro, oltre che il risultato di anni di instancabile impegno da parte di attiviste, organizzazioni femministe e sopravvissute alla violenza sessuale», ha dichiarato Lola Schulmann, responsabile advocacy per la giustizia di genere di Amnesty International Francia, all’Agence France-Presse, e ha aggiunto: «Compiere questo ultimo passo per aggiornare una legge ormai superata e riconoscere che un rapporto sessuale non consensuale è stupro, contribuirà a prevenire e contrastare la violenza sessuale e a migliorare l’accesso alla giustizia per le persone sopravvissute».