venerdì 6 febbraio 2026

da Confronti di dicembre 2025

Regno Unito. Il populismo di Farage conquista i sobborghi


Dopo anni ai margini, Nigel Farage – ex protagonista della Brexit e oggi leader del partito Reform Uk – è tornato al centro della scena con un discorso dal tono apertamente populista, promettendo “meno tasse per i ricchi” e una “rottura del sistema malato di Westminster”. Come riporta Bloomberg in un’analisi pubblicata lo scorso novembre, la base elettorale di Farage non si trova tra la medio-alta borghesia, ma nei quartieri più poveri del Paese.
Incrociando sondaggi e nuovi indicatori di deprivazione economica, emerge che 45 delle 50 aree più disagiate del Regno Unito rientrano oggi in circoscrizioni dove Reform Uk sarebbe in vantaggio. Il paradosso per i giornalisti di Bloom- berg è evidente: un ex broker della City e volto del nazionalismo britannico è diventato il riferimento politico delle classi popolari, impoverite da anni di austerità e disuguaglianze. Un copione che richiama da vicino quello di Donald Trump negli Stati Uniti, dove la protesta contro l’establishment ha preso forma proprio nei territori più marginalizzati. Nel frattempo, anche i Verdi britannici avanzano nei quartieri colpiti dalla crisi, minacciando di erodere da Sinistra il consenso del Labour di Keir Starmer. Il tradizionale duopolio tra conservatori e laburisti, che ha dominato la politica britannica per decenni, mostra dunque segni di cedimento. La Gran Bretagna – osserva ancora Bloomberg – sembra così avviata verso un sistema frammentato e instabile, simile a quello olandese.