da Domani del 01/02/2026
Inverno del ’26 dall’urlo di Bruce all’Italia sempre più sfinita
di Marco Damilano
Ricorderemo i nomi di chi è morto, nell’inverno del ’26, sulle strade di Minneapolis.
È già storia l’ultima settimana del gennaio 2026, gli agenti Ice che arrestano anche i bambini, sparano, uccidono. La settimana in cui Masha Gessen scrisse sul New York Times che gli Stati Uniti di Trump assomigliano a quanto conosciuto attraverso i racconti familiari nell’Unione Sovietica: «Un regime basato sul terrore dispiega la violenza per ribadire che chiunque può esserne vittima. Il presidente Trump sta usando tutti gli strumenti: la forza paramilitare composta da sgherri inebriati della propria brutalità, lo spettacolo casuale, la diffamazione post-mortem delle vittime».
Un editoriale che si concludeva con le stesse parole usate mezzo secolo fa da Pier Paolo Pasolini poche ore prima di essere ucciso: siamo tutti in pericolo.