da Il Manifesto del 22/01/2026
L’aria ci uccide, la strage che non allarma nessuno
I dati del progetto nazionale <<Cambiamo Aria>> promosso dall’ISDE, nonostante un calo di decessi notevole rispetto al 2005 (-43%), documentano che l’Italia è il paese che registra il numero più alto di decessi causati dall’inquinamento: 43.083.
Numeri che su scala mondiale (dati OMS) superano i 7 milioni di morti premature all’anno. Il progetto ha analizzato i dati di 57 stazioni di monitoraggio in 27 città italiane confrontandoli con i nuovi limiti fissati dalla Direttiva europea che entreranno in vigore nel 2030.
L'anno scorso, per esempio, il superamento delle polveri sottili a Milano si è verificato per 206 giorni (con il limite fissato a 18) e per quanto riguarda l’NO2 in tutte le città italiane sfora i limiti giornalieri dell’Oms per almeno metà dei giorni in un anno. Gli Standard europei, spiega l’Isde sono il minimo indispensabile per tutelare la salute: <<Senza interventi strutturali sul traffico e il riscaldamento non sono alla nostra portata>>.