da Internazionale del 13/02/2026
Gli abitanti di Niscemi hanno perso tutto
di Lorenzo Tondo, The Guardian, Regno Unito
La frana nella cittadina siciliana è ancora in movimento.
Continuano i crolli e gli edifici nella cosiddetta zona nera sono irraggiungibili anche per i vigili del fuoco. Da giorni i 25mila abitanti della cittadina siciliana di Niscemi vivono sull'orlo di un baratro profondo 25 metri. Il 25 gennaio, a causa delle piogge torrenziali portate dal ciclone Harry, un'enorme frana ha cancellato un intero pendio del centro abitato, aprendo un precipizio lungo quattro chilometri. Strade crollate e auto inghiottite dal fango. Intere parti del centro abitato sono sprofondate nella valle sottostante. Al momento decine di case sono pericolosamente sospese sul bordo della frana. Ora dopo ora veicoli e frammenti d'asfalto scivolano a valle a causa del terreno instabile. Finora le autorità hanno evacuato più di 1.600 persone. Interi quartieri del centro storico sono a rischio, comprese alcune chiese del diciassettesimo secolo che potrebbero crollare da un momento all'altro.
Secondo i geologi e gli esperti ambientali la frana di Niscemi dimostra come l'emergenza climatica stia rimodellando il Mediterraneo, anche a causa dell'indifferenza generale nei confronti di decenni di politiche edilizie inadeguate e di un modello di urbanizzazione fuori controllo. "È successo tutto in pochi istanti", racconta Salvatrice Disca, 70 anni, che viveva in una delle case che ora si trovano nella zona rossa, quella designata dalle autorità come a rischio crollo.
"La corrente elettrica è saltata e pochi minuti dopo la polizia ha bussato alla nostra porta. Ci hanno detto che dovevamo andare via immediatamente, abbandonando tutto e portando con noi solo l'essenziale: medicine e qualche coperta.
Per una settimana non abbiamo potuto lavarci o cambiarci".
Gran parte degli sfollati è stata ospitata dai parenti. I più anziani sono stati trasferiti nelle case di riposo, mentre gli altri alloggiano temporaneamente in alcuni bed and breakfast. I vigili del fuoco hanno allestito fuori della zona rossa una tenda dove gli abitanti aspettano di essere accompagnati dagli operatori del soccorso per recuperare oggetti di valore, fotografie e quadri che non hanno potuto prendere durante la fuga…