da Internazionale del 20/02/2026
Un algoritmo per amico
The Economist, Regno Unito
Alcune app riescono a costruire legami con gli esseri umani. E potrebbero modificare radicalmente le relazioni tra le persone.
Gli uomini non sono altro che “organismi unicellulari, così banali eppure sicuri di sé”, dice Jiao, 22 anni. Questa ragazza cinese di Guangzhou non ha mai avuto una relazione sentimentale e non desidera sposarsi. L’anno scorso, però, ha cominciato a parlare con Chatgpt, il chatbot della OpenAi…
Anche le ragioni e i modi in cui le persone usano l'intelligenza artificiale come compagnia variano: alcuni non hanno ancora trovato un partner; altri la usano per giochi di ruolo sessuale. La maggior parte delle persone è consapevole, come dice Jiao, di parlare "semplicemente con una stringa di codice”.
Ma anche le stringhe di codice possono essere utili. Uno studio pubblicato nel 2024 da Julian De Freitas, della Harvard business school, e da altri ricercatori rileva che parlare con un compagno virtuale ha contribuito ad alleviare temporaneamente la solitudine più di altre attività online, come guardare YouTube. Queste applicazioni potrebbero essere particolarmente utili a chi, come le persone disabili e gli anziani, non riesce a incontrare facilmente altre persone. Alcuni affermano che hanno migliorato la loro vita matrimoniale, insegnandogli altri modi di comunicare. Costituiscono anche un posto in cui sfogarsi: "Gli amici non vogliono essere trattati come pattumiere eterne in cui riversare emozioni negative", afferma Jiao.
Maggiore solitudine
Tuttavia, cresce anche la preoccupazione. Man mano che migliorano, i compagni virtuali potrebbero sostituire le normali relazioni sociali. Una recente ricerca del Massachusetts Institute of technology (MIT) e della OpenAI, che ha analizzato milioni di messaggi su ChatGPT, ha rilevato che un uso quotidiano costante è correlato a una maggiore solitudine. Non è chiaro, tuttavia, se la solitudine comporti un uso più intenso o se l'uso intenso porti alla solitudine. E poiché gli amici virtuali sono "sempre disponibili" e "capiscono i nostri desideri e li soddisfano senza avere preferenze proprie", stanno addestrando i loro utenti umani ad avere aspettative irrealistiche sulle relazioni, afferma Pat Pataranutaporn, del MIT. A volte sono troppo compiacenti, concordano con gli utenti anche se hanno pensieri pericolosi. I giovani e le persone con problemi di salute mentale sembrano particolarmente a rischio. Negli Stati Uniti sono state intentate diverse cause legali contro aziende dell'intelligenza artificiale da genitori di adolescenti che si erano suicidati.