martedì 24 febbraio 2026

da La Repubblica del 09/02/2026

Floridia “TeleMeloni ci espone al ridicolo e distrae dai veri nodi”

di Serena Riformato


Barbara Floridia, senatrice M5S e presidente della commissione di Vigilanza Rai, cos’ha pensato ascoltando la telecronaca del direttore di RaiSport Paolo Petrecca all’apertura dei Giochi?

«Telemeloni è tutt’altro che meritocratica. E questi sono i risultati: gaffe veramente eclatanti, un’inadeguatezza manifesta davanti a tutto il mondo».

L’azienda dovrebbe sostituirlo in vista della cerimonia di chiusura?

«Se n’è parlato dappertutto e il caso è arrivato persino sulla stampa internazionale. Il tema non è tanto il destino di Petrecca, quanto la reputazione e il prestigio del servizio pubblico. Sicuramente consiglierei grande prudenza».

Il direttore di Rai Sport ha collezionato voti di sfiducia nelle redazioni da cui è passato, eppure l’azienda ha lasciato che si auto-assegnasse un ruolo così importante. Com’è possibile?

«È innegabile che chi fa parte del loro circuito venga tutelato mentre altri sono stati fatti fuori. Prediligere la vicinanza politica al merito è una delle colpe più grandi che ha questo governo».

Ha visto invece il post di solidarietà della premier Giorgia Meloni nei confronti del comico Andrea Pucci?

«Mi verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere davanti a una presidente del Consiglio che non sa più come distrarre i cittadini dai problemi che non risolve. Ormai è la caricatura di se stessa. È normale che il capo del governo faccia un post su un artista che decide di rinunciare alla conduzione di Sanremo?».

Non la vede la “deriva illiberale della sinistra” denunciata dalla leader di FdI?

«Illiberali sono lei e la sua maggioranza. Guardi la situazione della commissione di Vigilanza Rai che presiedo: un organo di garanzia bloccato da oltre un anno. Ma un altro aspetto mi colpisce».

Quale?

«La premier è intervenuta un’ora dopo la decisione del comico di ritirarsi dalla conduzione di Sanremo. Invece ci ha messo una settimana a occuparsi della Sicilia devastata dal ciclone Harry. C’è tuttora un paese in bilico sul vuoto e lei parla di spettacolo?».

Le si potrebbe replicare: è una questione di libertà di espressione.

«Alla premier importa della libertà di espressione e di stampa? Non ha detto una parola sui giornalisti Rai minacciati dall’Ice mentre giravano un reportage a Minneapolis. E da agosto rischiamo l’infrazione in Ue per non aver recepito il Media Freedom Act».

La Rai in una nota si rammarica della scelta di Pucci causata da un “clima di intolleranza”. È la sua lettura?

«Il clima di intolleranza è quello interno a un’azienda che non ha fatto leggere nei tg della sera il comunicato del sindacato Usigrai sul caso Petrecca».

Per Viale Mazzini si tratta di una “forma di censura” tramite la “diffusione di odio e pregiudizio”.

«Mi pare non c’entri proprio nulla. Nessuno ha impedito a Pucci di andare a Sanremo. È una scelta dell’artista. Guardi Ghali: in barba alle polemiche, ha deciso comunque di partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi. E nonostante Petrecca non l’abbia nemmeno nominato, la sua performance ha avuto un impatto fortissimo».

E secondo lei ha fatto bene il comico a rinunciare? La sua presenza era inopportuna?

«Guardi, sinceramente non lo so se ha fatto bene o male. Personalmente non mi fanno ridere certe battute misogine. Ma il punto è un altro: non è una priorità del Paese. Non lo è per me e mi meraviglio di come invece lo possa essere per la presidente Meloni».