martedì 10 febbraio 2026

da Rocca del 15/12/2025

Il ruolo della Spagna

di Maurizio Salvi


Si deve riconoscere il suo ruolo di ‘locomotiva’ dell’economia comunitaria che ha permesso di ridurre l’impatto della crisi internazionale. E si è preso atto della sua decisione di respingere nella NATO la richiesta della Casa Bianca di arrivare all'obiettivo del 5% di spese militari all'orizzonte 2023, sostenendo che questo "implicherebbe fortissimi tagli alla spesa sociale”. Inoltre si è distinta per la posizione avanzata sulla tragedia di Gaza, con la decisione di riconoscere ufficialmente - un anno prima di Francia, Germania e Gran Bretagna - lo Stato di Palestina.

L’immigrazione come risorsa

Tornando all’originalità del tema migratorio utilizzato in chiave di sviluppo e crescita economica, è stato riconosciuto che la Spagna ha utilizzato un approccio più umanitario rispetto ad altri paesi europei, facilitando l'integrazione dei migranti provenienti dall'Africa e dall'Asia attraverso accordi bilaterali, progetti di sviluppo dei Paesi d'origine e politiche inclusive in ambito educativo, lavorativo e abitativo. Per raggiungere i suoi obiettivi la Moncloa (sede del Governo) ha utilizzato, seconda solo all'Italia, i fondi UE (Next Generation) che hanno finanziato la diversificazione produttiva, attraendo  investimenti stranieri, e le recenti riforme di stabilizzazione del mercato del lavoro. Va detto che un simile risultato non sarebbe stato possibile senza l'approvazione, accanto a varie leggi sull'integrazione dei migranti provenienti da Africa e Asia, di un provvedimento speciale del 2022 (Legge dei Nipoti), che ha spianato la strada all’acquisizione della cittadinanza spagnola ai discendenti di cittadini di esiliati durante la Guerra civile e la dittatura franchista. Alla scadenza dei termini di vigenza della legge (ottobre 2025), la Spagna aveva assegnato la cittadinanza a più di 960.000 persone, con 110.357 concessioni effettuate solo nel 2025. Manifestando la sua gioia per acquisizione del titolo, il regista e produttore  Juan Gordillo, residente da anni in Francia, ci ha tenuto a sottolineare che “io non sono nato nel dipartimento francese della Lorraine, ma in una famiglia andalusa in Lorraine. Non è lo stesso”. Il caso più clamoroso però è quello dello scrittore e giornalista francese, Pierre Assouline, che dopo cinque secoli ha potuto riparare, nel 2021, l'offesa di cui sono stati vittime suoi lontanissimi antenati. Ciò grazie ad un'altra legge spagnola del 2015 che ha beneficiato i Sefarditi ebrei originari della Spagna che furono cacciati dalla monarchia dell'epoca nel 1492.