…Preghiere di generazioni passate…
Preghiera per imparare a pregare
da R. Guardini, Preghiere - Morcelliana - Brescia 1964.
Signore Iddio, Tu sei il Vivente,
che inabiti e governi tutto.
Le figure delle cose sono immagini della tua gloria e ciò che accade parla del tuo agire.
Ma i nostri occhi sono trattenuti e non vedono ciò che splende attraverso le apparenze
e le nostre orecchie non colgono
la voce che parla di te.
Tu sei la vera realtà, dovunque presente,
e, dovunque noi siamo, siamo davanti a te,
quantunque il nostro cuore sia ottuso
e senta solo di rado la tua santa presenza.
Spesso è faticoso stare in preghiera davanti a te.
Troppo spesso il nostro sguardo affonda nel buio
e non trova alcun riposo.
Troppo spesso è un parlare che non riceve risposta.
E se noi ci stacchiamo dalla folla delle cose
e vogliamo camminare dinanzi a te,
ci sentiamo per lo più nel vuoto.
Allora il nostro agire ci appare senza senso
e siamo spinti
a rivolgerci indietro agli oggetti familiari.
Tu però ci insegni che dobbiamo diffidare di queste sensazioni.
La preghiera non può essere l'espressione del nostro bisogno,
ma il servizio divino che noi dobbiamo prestare a tuo onore
e di cui la nostra anima ha necessità.
Insegnami, ti prego, a prestare un servizio fedele.
Io voglio visitarti e perseverare
anche quando credo di essere solo.
Voglio parlarti e credere che la mia parola trova il tuo cuore
anche quando pare che nulla risponda.
Sopporterò la fatica della preghiera finché ti piacerà,
ma non lasciarla durare troppo a lungo.
Fammi sentire che sono vicino a te.
La rivelazione dice che il tuo volto splende su di noi:
mostramelo, o Signore, questo santo volto,
affinché io sappia a chi parlo.
Io credo che mi ami.
Fammi entrare nel tuo cuore
ed esser salvo nel tuo amore.