domenica 15 febbraio 2026

Un “Patto per il futuro”


Nel numero del 4 febbraio de L’Eco del Chisone, il vescovo di Pinerolo Derio Olivero, narra l’evento ecumenico di Bari durante il quale i  rappresentanti di tutte le Chiese cristiane che sono in Italia, hanno posto la firma conclusiva e concorde, dopo tre anni di lavori e di incontri preparativi, al Patto di reciproca accoglienza, collaborazione, impegno per le Chiese e la fede  del futuro. Consapevoli che, pur nelle differenze, ci unisce la volontà e la possibilità di camminare insieme nella riflessione comune, traendo ricchezza dalle differenze. Il vescovo di Pinerolo ne parla in modo molto positivo anche in merito a questa stagione dove tutte le Chiese sono sollecitate a riflettere e costruire nuove iniziative, e sono messe a confronto in modo costruttivo e ha evidenziato, nel suo scritto, che ora si attende, e anche tutti noi attendiamo di capire quali buoni frutti  sarà capace di portare.

Siccome si chiama “Patto per il futuro” è evidente che i progetti esigono tempi per la realizzazione ma sottolinea la presa di impegno da parte dei responsabili delle Chiese. Preghiamo che da Dio esse sappiano attingere l’acqua della fonte evangelica e che non rimangano solo parole ma che seguono fatti concreti e iniziative feconde.

Come presbitero e teologo cristiano prego perché il giardino fiorisca e non ci si limiti a parole al vento. Ho però una preoccupazione che voglio esprimere. In tanti ambiti delle Chiese comunità cristiane si verificano incontri, dialoghi, momenti di riflessione e di preghiera condivise. Sono veri doni di Dio. Constato però che spesso a questi costruttivi e gioiosi tempi del dialogo e della gioia degli incontri, non fa seguito lo studio, il dibattito, nuove iniziative. La gioia di incontrarci è un prezioso dono di Dio, ma poi seguono impegni, prese di posizione, azioni per i più poveri, per la pace e la giustizia? Mi domando se poi i poveri, le ingiustizie, la povertà estrema, la lotta contro le guerre, contro l’abbandono e l’esclusione dei più deboli e poveri diventano la nostra vita vissuta, concreta o se preghiamo Dio, ma i poveri sono vicino o lontano da noi, anche se poi li ricordiamo nelle preghiere. Las mia paura è di essere tra quei cristiani che tanto pregano e poco fanno per i poveri e la pace. Spero, invece, che il “Patto” risvegli in tutte le Chiese uno stile di vita più partecipe della triste esistenza di milioni di poveri e che lottino per difendere i diritti e cambiare le cose.

Solo da Dio possiamo attingere la forza di cambiare noi stessi e le Chiese di cui siamo parte.

O Dio, grazie del tuo vento che ci spinge e della tua voce che ci chiama e parla ai nostri cuori. O Dio fa che le nostre Chiese siano attente alla realtà dell’ingiustizia e che non facciano solo vuote parole. O Dio, aiutaci affinché il Patto firmato a Bari dalle chiese cristiane che sono in Italia, getta semi di vero rinnovamento  per il futuro.

                         Don Franco Barbero