da Adista del 21/02/2026
Il Patto tra le Chiese Cristiane
Articolo 1 - Fondamento della comunione
Riconosciamo che la nostra unità ha la sua sorgente in Cristo Gesù, unico Signore e Salvatore, e che lo Spirito Santo ci guida a costruire relazioni di comunione autentica. Confessiamo che ogni divisione e incomprensione tra le nostre Chiese è una ferita al Corpo di Cristo e manifesta il peccato delle Chiese. Imploriamo la grazia divina del perdono e della riconciliazione reciproca.
Articolo 2 - Impegno al rispetto reciproco.
Le chiese firmatarie di questo Patto si impegnano a riconoscersi e rispettarsi vicendevolmente come comunità cristiane animate dal medesimo Spirito, evitando ogni forma di competizione, proselitismo o prevaricazione. Pertanto, ci impegniamo a garantire la nostra fedeltà al Patto; l'opzione per il dialogo è una scelta da percorrere con determinazione anche quando le posizioni divergono e quando le pressioni interne o esterne alimentano fratture e dissidi tra noi e potrebbero dividerci.
Ogni comunità custodirà la propria identità confessionale nella verità e nell’amore accogliendo l’altra come sorella nella fede.
Ci impegniamo a pregare e a lavorare per rimuovere ciò che ancora oggi ci separa con dolore.
Articolo 3 - Collaborazione per la coesione sociale e il bene comune.
In obbedienza al comandamento dell'amore e al mandato evangelico, ci impegniamo a cooperare in favore della giustizia, della pace e della solidarietà tra gli uomini e le donne del nostro tempo. In particolare, le nostre Chiese si adopereranno con spirito di servizio per: la tutela della dignità di ogni persona creata a immagine di Dio; la promozione della pace e del dialogo tra popoli, culture e religioni; l'accoglienza dei poveri, dei migranti, degli emarginati e di quanti soffrono; la custodia del creato come dono affidato alla nostra responsabilità comune; la lotta contro l'antisemitismo, l'islamofobia e ogni altra forma di discriminazione religiosa.
Articolo 4 - Testimonianza comune.
Desideriamo rendere visibile l’unità della fede attraverso la preghiera comune, l’ascolto condiviso della Parola di Dio e l’azione solidale nelle nostre città e comunità.
Siamo consapevoli che solo una testimonianza concorde, pur nella diversità, può essere segno credibile dell’amore di Cristo per il mondo.
Ci impegniamo a collaborare per riuscire ad annunciare nel modo migliore il Vangelo nella società secolarizzata e post-secolare.
Ci impegniamo ad assumere una presenza pubblica della Chiesa rispettosa della laicità e in dialogo con la società.
Ci impegniamo a promuovere la libertà e la pari dignità di ogni confessione cristiana e religione di fronte allo Stato attraverso un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra religione, laicità e politica nel contesto italiano, nella consapevolezza del contributo che le religioni possono offrire al progresso materiale e spirituale della società. <<Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società>> (art. 4, co. 2, Cost.).
Ci impegniamo al rispetto della libertà di coscienza di ogni persona.
Ci impegniamo a perseguire la libertà religiosa per ogni persona.
Articolo 5 - Impegno permanente.
Le Chiese firmatarie si impegnano a mantenere un dialogo costante e fraterno, attraverso incontri periodici di preghiera, di discernimento e di collaborazione concreta. Ogni Chiesa si farà promotrice, al proprio interno, di iniziative che favoriscano la conoscenza e la stima reciproca tra i fedeli delle diverse confessioni cristiane.
Ci impegniamo, pertanto, a chiedere a tutte le nostre comunità presenti nel territorio di stilare ogni anno un preciso programma di lavoro.
Articolo 6 - Invocazione finale.
Affidiamo questo Patto alla misericordia di Dio, perché lo benedica, lo custodisca e lo renda fecondo.
Preghiamo lo Spirito Santo affinché ci rinnovi nel cuore e ci conduca verso quella piena comunione che solo Lui può realizzare: <<Perché tutti siano una cosa sola>> (Gv 17,21).
Conclusione
Firmato in spirito di fraternità e di pace a Bari, il 23 gennaio 2026.