da Le Monde Diplomatique - Il Manifesto di 02/2026
Stati Uniti senza veli, Europa senza vita.
di Benoit Breville
Più Europa per contrastare gli Stati Uniti e il loro imprevedibile presidente? Ripetuta con insistenza dai dirigenti del Vecchio Continente, questa risposta automatica ignora un’evidenza che non è sfuggita a Donald Trump: in campo economico, sociale o diplomatico, l’Unione europea non fa la forza. Incoraggia la sottomissione.
Tutti anti-imperialisti! La lotta contro l'egemonia statunitense, un tempo percepita come un vecchio chiodo fisso della sinistra o come il sintomo di un ostinato "campismo", in questo inizio d'anno sta beneficiando di un improbabile megafono. Il New York Times, che ha sostenuto tutte le invasioni statunitensi, si è improvvisamente infiammato contro l'avventurismo di Donald Trump: <<Dopo aver trascorso un secolo a difendere altri paesi dalle aggressioni straniere, gli Stati Uniti si posizionano ormai come una potenza imperiale che cerca di impadronirsi del territorio di un'altra nazione>>. Le Monde, che non utilizzava più questo termine se non per qualificare la politica estera russa, ha ritrovato il tono degli anni ’70 per criticare il <<nuovo imperialismo degli Stati Uniti>>. E ci si dà un pizzicotto nel sentire Thierry Breton, forte di una carriera imprenditoriale passata ad acclimatare la Francia al <<modello americano>> e a privatizzare le infrastrutture, scagliarsi ora contro l’<<élite neoimperialista>> al potere a Washington. Al suo contatto incandescente, il presentatore di Lci Darius Rochebin, di solito prudentemente allineato con il Pentagono, si scalda a sua volta e assume i toni di Ernesto <<Che>> Guevara.
Questo momento di smarrimento, che ricorda l’accesso di febbre contestataria delle élite contro la finanza nel 2008-2009 dopo la crisi dei subprime, riflette il panico generale dei commentatori di fronte alle iniziative ben poco diplomatiche del presidente statunitense. Condannati, riprendendo un’espressione per cui vanno pazzi, a <<pensare contro sé stessi>>, credono di discernere una <<dottrina Trump>> in grado di spiegare il disordine della scena internazionale.