da L’Eco del Chisone del 11/03/2026
Pinerolo Venerdì 13 giornata per la pace e messa in basilica
di Pa.Mo.
La presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha promosso venerdì 13/03 una giornata di preghiera e digiuno per la pace di fronte alla crescente escalation di violenza in Medio Oriente. Le comunità ecclesiali sono state invitate a unirsi nella preghiera per le vittime dei conflitti.
La Diocesi di Pinerolo ha organizzato anche un momento di preghiera collettiva, con la celebrazione di una messa alle 18 nella basilica di San Maurizio, celebrata dal vescovo Derio Olivero.
<<Stiamo assistendo all’ampliarsi delle guerre, una situazione che è molto preoccupante - commenta il vescovo Derio -.
Il rischio è che i già fragili equilibri internazionali possano degenerare. Ci stiamo abituando alle guerre>>.
Prevale un senso di impotenza e di assuefazione, per cui l’indignazione non fa scaturire la voglia di ribellarsi, di manifestare.
<<Globalizzazione dell'impotenza e globalizzazione dell'indifferenza: sono malattie preoccupanti del nostro tempo. Dietro a tutto questo c'è una grande indifferenza verso i problemi che esulano dai problemi personali. La nostra società è ripiegata su se stessa. Basta guardare cosa accade quando ci sono le elezioni: le percentuali di partecipazione al voto sono molto basse, meno del 50%. Questo significa che una persona su due non pensa alle questioni pubbliche, e allora di fronte alle questioni enormi come quelle della guerra si continua a pensare alle proprie faccende>>.
Questo a lungo andare mina la tenuta della società, la sua coesione?
<<La pace non è solo assenza di guerra. Pace significa costruire una società giusta, che rispetta i diritti, che crede nell'uguaglianza e nella democrazia - prosegue il vescovo -. Oggi invece assistiamo a una modalità di fare politica che è pericoloso. Le guerre nascono dai nazionalismi che minano la collaborazione tra le nazioni, e che non riconoscono il diritto internazionale. Dobbiamo recuperare il valore della non violenza. Non solo nei conflitti internazionali, ma a partire dal nostro agire, dalle nostre scelte quotidiane: il valore della non violenza passa attraverso il nostro linguaggio, i giudizi, i modi che adottiamo>>.