domenica 1 marzo 2026

da QualeVita

Il Passato

Stanno i giorni futuri

innanzi a noi

come una fila

di candele accese

dorate, calde, e vivide.

Restano indietro

giorni del passato,

penosa riga

di candele spente:

le più vicine

danno fumo ancora,

fredde, disfatte, e storte.

Non le voglio vedere:

m’accora il loro aspetto,

la memoria

m’accora

del loro antico lume.

E guardo avanti

le candele accese.

Non mi voglio voltare,

ch’io non scorga,

in un brivido,

come s’allunga

presto

la tenebrosa riga,

come crescono

presto

le mie candele spente.

      Costantino Kavafis