domenica 15 marzo 2026

da Repubblica del 09/03/2026

Energia e sanzioni. Così l’Iran si è alleato con Cina e Russia

di Maurizio Molinari


Il regime degli ayatollah è stato finora il perno dell’intesa tra Putin e Xi attraverso forniture e investimenti nella rete logistica e finanziaria in chiave anti dollaro.

Cina e Russia hanno nell’Iran degli ayatollah un partner geoeconomico in Medio Oriente nel tentativo di definire un nuovo ordine internazionale rivale dell’occidente. E’ una cooperazione frutto della rivoluzione Khomeinista, che schiera Teheran contro gli Stati Uniti, accelera negli ultimi anni per il comune interesse di evadere le sanzioni internazionali, ed ha a che fare soprattutto con il greggio.

Con il Pil attorno ai 400 miliardi di dollari, un'economia segnata dalle sanzioni e un'integrazione finanziaria limitata, la Repubblica Islamica rappresenta uno snodo nella competizione di Mosca e Pechino con Washington: anzitutto come piattaforma energetica ma anche corridoio logistico, laboratorio di de-dollarizzazione e moltiplicatore di influenza. Il valore economico del regime degli ayatollah per Russia e Cina non si misura in volumi commerciali ma nel contributo ad uno spazio eurasiatico alternativo.